Domande e Risposte Frequenti su WhistleBlowing


Il "whistleblower" (il segnalante) è il dipendente pubblico (con rapporto di lavoro di diritto privato o di diritto pubblico) o il portatore di un interesse qualificato (c.d. stakeholder) che segnala un'attività di corruzione, concussione, peculato, turbativa d 'asta ed, in genere, qualsiasi illecito commesso contro la Pubblica Amministrazione. In tutti questi casi, il segnalante svolge un ruolo di interesse pubblico che, come tale, merita una specifica tutela, sempre che non si rientri nei casi di calunnia o diffamazione o di palese infondatezza nella segnalazione.

Il "whistleblowing" è un fenomeno recente che consiste sia nell'individuazione di sistemi per incentivare le segnalazioni, purché contenute nei limiti di quanto sopra detto, sia nell'individuare dei sistemi di tutela del segnalante che potrebbe rischiare degli atti di ritorsione

  • La Legge n. 190/2012 recante: "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione".
  • Il Codice Etico e di Comportamento dei dipendenti adottato dall’ATER ai sensi del D.lgs. 231/2001, della L. 190/2012 e dell'art. 54, co. 5, del D.lgs. 30.03.2001 n. 165 ed, in particolare, l 'art. 6 del citato Codice.
  • L'art. 1, co. 51, della L. n. 190/2012 recante la "Tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti" con cui è stato introdotto l 'art. 54-bis del D.lgs. 30 marzo 2001 n. 165, che riconosce al segnalante un 'adeguata protezione rispetto ad eventuali condotte vessatorie, persecutorie o discriminatorie e comunque ritorsive;
  • La Determinazione A.N.A.C. n. 6 del 28/04/2015 “Linee guida in materia di tutela del dipendente publbico che segnala illeciti (c.d. whistleblower)”

L'art. 54-bis co. 1 del D.lgs. n. 165/2001 prevede che " ... il pubblico dipendente che denuncia all'autorità giudiziaria o alla Corte dei conti, ovvero riferisce al proprio superiore gerarchico condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro, non possa essere sanzionato, licenziato o sottoposto ad una misura discriminatoria, diretta o indiretta, avente effetti sulle condizioni di lavoro per motivi collegati direttamente o indirettamente alla denuncia".

Inoltre, a norma dell'art. 54-bis, co. 4, del D.lgs. n. 165/2001: "La denuncia è sottratta all'accesso previsto dagli articoli 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni.".

Pertanto, a tutela del segnalante, è opportuno elaborare specifiche istruzioni che consentano di prevenire e di risolvere situazioni che possano avere delle analogie anche all'interno dell'Azienda di riferimento. Va tenuto presento che lo scopo della segnalazione è soprattutto quello di agire con tempestività e preventivamente; per questa ragione sono ammesse le segnalazioni riservate nelle quali l'identità del segnalante è conosciuta soltanto da chi riceve la segnalazione.

Le segnalazioni riservate sono da preferire alle anonime che, se incomplete e poco dettagliate, non sono facilmente verificabili per cui è difficile dare seguito all'istruttoria procedimentale; le procedure di "whistleblowing" funzionano solo se chi riceve la segnalazione può verificarla. Atteso quanto sopra, s'invita il segnalante a non restare anonimo ed a dare le proprie generalità (che resteranno riservate e sottratte all'accesso) anche per i seguenti tre motivi:

  1. migliorare il contesto socio/culturale e diffondere principi di un sano e legale comportamento;
  2. verificare la segnalazione pur con garanzia di riservatezza ed esclusività di gestione;
  3. permettere all'ufficio di rapportarsi con il segnalante in modo riservato.

Ai sensi dell'art. 54-bis del D.lgs. n. 165/2001 (introdotto dall'art. 51 della L. n. 190/2012), le denunce all'autorità giudiziaria o alla Corte dei Conti o al proprio superiore gerarchico devono riguardare "condotte illecite di cui il dipendente pubblico sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro" (in questa casistica non rientrano le lamentele e le insoddisfazioni di carattere personale o quant'altro che sono disciplinate da altre procedure).

Le condotte illecite sono immediatamente ravvisabili nelle fattispecie dei reati contro la pubblica amministrazione di cui agli art. 314 e seguenti del codice penale.

Pertanto, in base alla normativa in materia di prevenzione e repressione della corruzione e dell'illegalità nella P.A., il Responsabile della Prevenzione della Corruzione, individuato nella persona del Dirigente Amministrativo, Dott. Rusciadelli Simonetta, prenderà in considerazione le segnalazioni che riguardino comportamenti corruttivi e/o illiceità che verranno segnalati e che possano recare danno all'interesse pubblico. La definizione di corruzione data da Transparency lnternational è di "abuso della fiducia pubblica e del potere per l 'ottenimento di vantaggi privati" (...) la corruzione avvelena la società, distrugge la fiducia, erode la possibilità di sviluppo, accresce la povertà, distrae le risorse disponibili ed è causa di ineguaglianze". Ai fini conoscitivi, fin dal 1995, la Transparency lnternational ha sviluppato l'Indice di corruzione (Corruption Perceptions Index - CPI) ovvero una lista comparativa della corruzione in tutto il mondo che viene aggiornata e pubblicata ogni anno.

Atteso quanto sopra, le segnalazioni dovranno essere inoltrate al Responsabile della Prevenzione della Corruzione (R.P.C.) per il monitoraggio e l'aggiornamento del Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione, individuato nella persona del Dott. Rusciadelli Simonetta.

Le caratteristiche essenziali dell'RPC sono la sua indipendenza funzionale e la sua terzietà rispetto alle segnalazioni ed ai soggetti coinvolti.

Al riguardo, si rileva che anche il Codice Etico e di Comportamento dei Dipendenti, adottato dall’ATER, richiama i Dirigenti/Responsabili ed il personale dipendente ai doveri di segnalazione degli illeciti di cui si è venuti a conoscenza nell’esercizio delle proprie funzioni. La segnalazione è uno strumento preventivo che, se verificata (tramite "accertamenti distinti ed ulteriori rispetto alla segnalazione" ex art. 54-bis D.lgs. n. 165/01), consentirà all'Amministrazione di adottare tempestivamente i provvedimenti di legge ovvero di verificare la violazione dei doveri del dipendente e di avviare il relativo procedimento disciplinare.

Sistema di segnalazioni di primo livello:

Le segnalazioni sono rivolte all’ATER di Padova e riguardano:

  • segnalazione di condotta illecita proveniente da personale interno che, a qualsiasi titolo, lavora presso l’ATER;
  • segnalazione di condotta illecita proveniente da cittadini/utenti/associazioni che hanno rapporti con l’ATER.

L’ATER ha predisposto - nella sezione “Amministrazione Trasparente” alla sottosezione “Altri contenuti – Raccolta segnalazione di illeciti” - un sistema informatico di inoltro delle stesse, con le seguenti caratteristiche:

  • il segnalante si accredita su una piattaforma informatica, nella quale è sviluppato l’applicativo di gestione delle segnalazioni; ad esito dell’inoltro della segnalazione, il segnalante riceve dal sistema un codice identificativo utile per i successivi accessi;
  • successivamente il segnalante compila un ”Modulo di segnalazione” elaborato sulla base del “Modulo per la segnalazione di condotte illecite da parte del dipendente pubblico ai sensi dell'art. 54-bis del d.lgs. 165/2001” elaborato dall’A.N.A.C. e approvato con la Determinazione n. 6 del 28 aprile 2015;
  • i dati della segnalazione (unitamente agli eventuali documenti allegati) vengono automaticamente inoltrati, via E-mail all’indirizzo rpc@aterpadova.com, al Responsabile della prevenzione della corruzione;
  • il segnalante può monitorare lo stato di avanzamento dell’istruttoria accedendo al sistema di gestione delle segnalazioni ed utilizzando il codice identificativo ricevuto;
  • il Responsabile della prevenzione della corruzione, in stretta collaborazione con l’Organismo di Vigilanza, prende in carico la segnalazione per una prima sommaria istruttoria. Se indispensabile, richiede chiarimenti al segnalante e/o a eventuali altri soggetti coinvolti nella segnalazione con l’adozione delle necessarie cautele;
  • sulla base della valutazione dei fatti oggetto della segnalazione, il Responsabile della prevenzione della corruzione e l’ODV possono decidere, in caso di evidente e manifesta infondatezza, di archiviare la segnalazione. In caso contrario, valutano a chi inoltrare la segnalazione in relazione ai profili di illiceità riscontrati tra i seguenti soggetti: dirigente della struttura cui è ascrivibile il fatto; Ufficio Personale; Autorità giudiziaria; Corte dei conti; Dipartimento della funzione pubblica;
  • in seguito l’Azienda applicherà quanto disposto dal Codice Etico e di Comportamento e dal Regolamento Disciplinare;
  • il Responsabile della prevenzione della corruzione e l’ODV periodicamente riferiscono al Presidente del Consiglio di Amministrazione sul numero e sulla tipologia di segnalazioni ricevute e ne tengono conto al fine di aggiornare il Piano di prevenzione della corruzione. Il Presidente, sulla base di quanto a lui comunicato dal Responsabile della prevenzione della corruzione, riferisce periodicamente al Consiglio di Amministrazione;
  • i dati e i documenti oggetto delle segnalazioni vengono trattati a norma di legge e l’accesso agli atti, da parte dei soggetti autorizzati, è opportunamente regolamentato dalle politiche di sicurezza informatica dell’Azienda e dalla politiche di sicurezza più restrittive previste nel Manuale operativo per l’utilizzo del sistema di gestione delle segnalazioni;
  • l’Azienda si riserva di pubblicare una sintesi del numero di segnalazioni ricevute e del loro stato di avanzamento, con modalità tali da garantire comunque la riservatezza dell’identità dei segnalanti.
In alternativa all’utilizzo del sistema informatico, il segnalante può:
  • scaricare la modulistica pubblicata sul sito dell’ATER nella Sezione “Amministrazione Trasparente/Altri contenuti/Raccolta segnalazione di illeciti” e lasciarla compilata nella casella di posta dedicata che si trova all'Ufficio Protocollo; - spedirla tramite posta, indicando sulla busta come destinatario "Responsabile della Prevenzione della Corruzione"; - presentare la segnalazione verbalmente mediante dichiarazione rilasciata al Responsabile della Prevenzione della Corruzione, presso gli uffici della Direzione Amministrativa dell’ATER, in Via Raggio di Sole n. 29, 35137 Padova.

Sistema di segnalazioni di secondo livello:

Le segnalazioni sono rivolte direttamente all’A.N.A.C. e riguardano segnalazione di condotta illecita proveniente da dipendenti di altre pubbliche amministrazioni (dipendenti diversi dai dipendenti dell’A.N.A.C. e quindi anche dipendenti ATER).

L’ATER ha predisposto un link al sito dell’ANAC alla sezione “Segnalazioni di illecito – whistleblower” (http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AmministrazioneTrasparente/AltriContCorruzione/SegnIllecitoWhistleblower) dove il dipendente ATER potrà trovare: lo schema della procedura proposta per la gestione delle segnalazioni di condotte illecite all'interno dell'amministrazione; lo schema della procedura che sarà adottata dall'ANAC per la gestione automatizzata delle segnalazioni di condotte illecite provenienti dalle altre Amministrazioni; il modulo per la segnalazione di condotte illecite da parte del dipendente pubblico ai sensi dell'art. 54-bis del d.lgs. 165/2001. Tale link si trova nella sezione “Amministrazione Trasparente” alla sottosezione “Altri contenuti – Raccolta segnalazione di illeciti”.

Tor (The Onion Router) è un sistema di comunicazione anonima per Internet basato sulla seconda generazione del protocollo di onion routing. Tor protegge gli utenti dall'analisi del traffico attraverso una rete di onion router (detti anche relay), gestiti da volontari, che permettono il traffico anonimo in uscita e la realizzazione di servizi anonimi nascosti.

Lo scopo di Tor è quello di rendere difficile l'analisi del traffico e proteggere così la privacy, la riservatezza delle comunicazioni, l'acces sibilità dei servizi.

Il funzionamento della rete Tor è concettualmente semplice: i dati che appartengono ad una qualsiasi comunicazione non transitano direttamente dal client al server, ma passano attraverso i server Tor che agiscono da router costruendo un circuito virtuale crittografato a strati. (fonte WIKIPEDIA)

Tor Browser è un software portabile che permette di navigare sul web in perfetto anonimato nascondendo anche il proprio indirizzo IP reale (ossia quello assegnato dal provider Internet prescelto).

Tor Browser è basato su una versione "ad hoc" del browser Mozilla Firefox preconfigurata in maniera tale da non rilasciare informazioni personali in Rete, durante la navigazione sul web.

Disponibile nelle versioni per Windows, Mac OS X e Linux, Tor Browser consente di accedere alla rete Tor con un paio di clic.

Per iniziare ad usare Tor Browser, infatti, basta scaricarne l'ultima versione dal sito ufficiale quindi cliccare due volte sul collegamento Start Tor Browser.

Per collegarsi al sito del Whistleblowing basta digitare il seguente URL https://89.0.0.14/whistle e procedere alla segnalazione.

Ater Padova

Il "whistleblowing" è uno strumento legale atto a segnalare tempestivamente ad una serie di soggetti (Autorità Giudiziaria, Corte dei conti, Autorità Nazionale Anticorruzione, Responsabile Prevenzione corruzione all'interno della propria Azienda, Organismo di vigilanza): pericoli sul luogo di lavoro, frodi all'interno, ai danni o ad opera dell'organizzazione, danni ambientali, false comunicazioni sociali, negligenze mediche, illecite operazioni finanziarie, minacce alla salute, casi di corruzione o concussione e molti altri ancora.